Se il basket in tv fa flop…
di Luca Maffioli
I mugugni di La7 si sentivano ormai da mesi, ma da qualche settimana è scoppiato ufficialmente il caso “basket in chiaro”. Il tentativo della Legabasket di riportare il nostro sport alla portata di tutti era assolutamente necessario per poter dare una svolta al movimento e agli investitori, ma i dati d’ascolto sono stati impietosi. L’incontro tra Valentino Renzi ed i vertici della tv diretta da Paolo Ruffini ha solamente salvato la Coppa Italia dal declassamento deciso da La7. Infatti, dopo il cambiamento d’orario imposto (pare) da un Mentana scontento, ecco la nuova mannaia: lo spostamento su La7d. Per inciso il canale “femminile” della famiglia TI Media. Un declassamento che sa di sconfitta. Il comunicato di Legabasket che annuncia gli orari delle dirette delle Final Eight fa tutto il resto.
I quarti verranno coperti solo parzialmente dalla diretta di La7d che trasmetterà solamente le partite delle 17.45. Per i match serali differita a notte fonda (mezzanotte, una di notte che su La7 significa aggiungere almeno mezz’ora di ritardo sulla tabella di marcia. Chiedere a Piroso per conferma…) così gli appassionati si perderanno un Virtus Bologna – Olimpia Milano carico di storia ed la divertente Avellino – Cantù. Dalle semifinali ci sarà una diretta su La7, una su La7d e la diretta della finale sul canale principale della rete.
I tifosi sono già sul piede di guerra: chi incolpa La7, chi incolpa la Lega, chi vuole Sportitalia, chi rivuole Sky e ha i soldi per permettersela…chi più ne ha, più ne metta. Ma guardiamo la vicenda con gli occhi di La7. Gli occhi di una tv privata, non una tv di stato che può bellamente (oddio, negli ultimi tempi un po’ meno) fregarsene dei dati d’ascolto. Il prodotto basket venne presentato dalla Lega come un buon investimento che, visto il costo relativamente basso per La7, avrebbe recuperato introiti dalle pubblicità grazie ad un bacino d’ascolto in linea con gli altri programmi della rete. Oggi possiamo dire che non è andata così. Il basket in chiaro ha fatto registrare ascolti intorno ai 150.000 per uno share di circa l’1%.
Numeri troppo bassi per una realtà in crescita esponenziale come quella di La7. Pensate che il telefilm “Ultime dal Cielo” ha fatto registrare, nella stessa fascia e sulla stessa rete, dati due o quasi tre volte maggiori. Fascia delle 16.10, perché con il vecchio orario è persino peggio. Il telefilm “L’ispettore Barnaby” fa registrare anche 600.000 ascoltatori, così come i 748.000 de “I magnifici sette” andato in onda proprio dopo la piacevole Pesaro-Biella da 121.000 ascoltatori.
Analizziamo bene:
14.05 – Noi siamo gli angeli: 466.000
16.00 – Il grande basket: 121.000
18.15 – I magnifici sette: 748.000
Sono numeri impietosi. Il basket interessa meno sia di Bud Spencer vestito da frate con un aiutante afroamericano, sia dei cowboy dall’oscuro passato pronti ad aiutare i bisognosi. Inutile nascondersi.
Intendiamoci, quei 121.000 sono comunque manna dal cielo rispetto ai 30.000 di Sky. Il picco più alto su La7 è per Pesaro-Milano con 216.000, mentre quello più basso i 91.000 di Cantù-Bologna. Caso diverso i 19.000 per Caserta-Pesaro su La7d senza preavviso. Ascolti, nella media, quasi quadruplicati rispetto a Sky.
Come possiamo però noi tifosi imporre ad una rete, che dal basket non ci guadagna nulla, di trasmettere le partite dello sport più bello e televisivo in circolazione se la replica di una serie tv attira sei volte i telespettatori del basket?
C’è un contratto, certo. Infatti molto probabilmente dopo le Final Eight finirà l’esperienza del basket su La7. Diciamolo, La7 ci ha provato. Pubblicità, il magazine, Pozzecco, cambio d’orario…ma niente. Sempre i soliti ascolti bassissimi sino al dato dei 91.000 di Cantù-Bologna che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non è un problema di telecronaca scarsa (Francica Nava si impegna, ma non ci siamo…ricciolo, scusasetihointerrotto x3, tecnico no anzi passi), di spalla tecnica che chiama per nome i protagonisti in campo come se si fosse fuori al pub, di orario balordo o di poco attenzione della rete che tra l’altro fa un bel magazine seguito da 450.000 ascoltatori a mezzanotte. Il problema è il prodotto basket italiano che non tira, non gira, non è seguito. Siamo sempre i soliti 100/150/200.000 che ce la cantiamo e ce la suoniamo.
L’Italia ha preso ormai una deriva calciofila dalla quale non si potrà fare più ritorno. Purtroppo non siamo pompati come il rugby che negli anni d’oro di La7 veniva seguito e sponsorizzato anche dalla Gazzetta e dai giornalisti che la menavano con il terzo tempo senza sapere che il terzo tempo non è darsi solamente la mano a fine partita. Quello lo fanno in tutti gli sport praticati da gente civile e rispettosa dell’avversario, anche nel basket e persino nel calcio. Gli altri media sportivi (vedi Gazzetta dello Sport del Calcio) non aiutano relegando gli altri sport nelle pagine di fondo. Nemmeno durante la pausa natalizia abbiamo guadagnato spazio. Erano più interessanti Boateng e Pato sulla spiaggia di Dubai.
Paghiamo una Lega incapace di promuovere il proprio sport. Bisognerebbe prendere come esempio la Spagna e l’organizzazione dell’ACB. Un qualcosa di fantastico. Palazzetti nuovi, giocatori importanti e tanto entusiasmo nonostante la crisi. Pensate che Real Madrid – Barcelona è stata seguita in prima serata da più di 800.000 spettatori. Milano – Siena ne ha fatti poco meno di 190.000 su RaiSport.
La medicina non è certo il ritorno su Sky che renderebbe ancor più di nicchia il nostro prodotto, ma la Lega dovrà trovare velocemente un nuovo interlocutore (Sportitalia) a cui possa bastare anche meno dell’1% di share, potenziare internet o seguire l’esempio della FederTennis che ha creato il canale Supertennis. I numeri non aumenteranno, ma il basket rimarrebbe alla portata di tutti, seguito da commentatori preparati e trattato con la giusta attenzione.
Dati auditel tratti da www.televisionando.it e www.tvblog.it
Per gentile concessione di Basketinside.com (LINK)
Comments
3 Responses to “Se il basket in tv fa flop…”Trackback
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[...] fa il nostro Luca Maffioli aveva scritto un’interessante quanto inquietante articolo sul flop del basket in TV. Dati d’ascolto alla mano RaiSport e La7 intendono declassare, se non addirittura [...]

VEDRAI … UGO FRANCICANAVA E DI THIENE non capiscono nulla di BASKET
ANCHE OGGI … BELLA DOMANDA A PIANIGIANI ( coach siena e nazionale)
DI THIENE >
bella replica di mister PIANIGIANI
INDIGNATO ! – IL BASKET A CHI SE NE INTENDE !!!! BASTA
bene bene, allora vedremo solo il calcio e voglio ricordare che è un mondo di corrotti e corruttori, di partite falsate, di campionati falsati prima assegnati poi tolti e dati sulla carta ad altre squadre, di milioni di euro che “ballano” a destra e a manca, di società al tracollo finanziario e chi più ne ha più ne metta. Dalle tv possiamo pure sapere a che ora ha defecato il tal giocatore o quante volte si è lavato i denti quell’altro… bene bene continuiamo con il calcio….